BORGO MEDUNA

foglio di quartiere

SpiazzaBorgo e’ una riflessione sviluppata nel quartiere, con il quartiere; una sperimentazione collettiva attivata tra diverse generazioni.

SpiazzaBorgo e’ un percorso, caratterizzato da incontri e confronti, il cui punto di partenza è il progetto Genius Loci: un’azione progettuale comune tra istituzioni (Ass6, Provincia, Comune e Cooperazione Sociale) e realtà
associative locali, il cui scopo è quello di concretizzare un’idea di comunità partecipe e attiva nell’incontro tra generazioni.

SpiazzaBorgo è uno spazio, fatto di carta e ora anche sotto forma di blog in internet, arricchito da pensieri prima condivisi poi scritti, che aspira ad essere di tutti attraverso l’interazione occasionale, il passaparola spontaneo e l’impegno di un intero quartiere.

Se volete partecipare scrivete ogni vostra impressione, anedotto, articolo, pensiero e impressione cliccando sotto i post alla voce "commento" o inviando liberamente i vostri scitti a : fogliodiquartiere@gmail.com

se volete scaricare liberamente una copia
del giornale in formato pdf cliccate questo link fogliodiquartiere.pdf n°2

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Buona lettura!

martedì 27 dicembre 2011


Scaldati da fuochi e piccole
scintille di luce, che illuminano
a giorno una festa fatta di gioia
e di attese per i giorni che verranno.
BUON ANNO A TUTTI

Adalberto

sabato 24 dicembre 2011


BUON NATALE A TUTTI


Un Natale che fa riflettere e ricordare

Natale (Adalberto C)

Giorni a rincorrere il futuro
da sovrapporre a quelli passati,
fatti di immagini, di luoghi e tempi
che non hanno più odore e sapore.
Un futuro che conquisteremo
e vorremo pieno di sentimenti
da raccogliere durante la
nostra nuova ricerca.
Solo oggi la ricerca è allontanata
dal nostro pensiero, per rituffarci
in quelle immagini, colori, odori,
profumi e ricordi che ci permettono
di ritornare indietro e riacciuffare
lembi di immagini ormai sfuocate
nella nostra anima.
I sogni superano le illusioni,
il pensiero supera il tempo,
in qualcosa di così impossibile
e inutilmente possibile, resta
solo una strana confusione,
che non ci aiuta, o forse si?


lunedì 19 dicembre 2011

RICORDI E STORIE PENSIERI E SOGNI

da condividere per organizzare una serata del quartiere per il quartiere…
BORGOMEDUNA, grazie alla parrocchia, ha un bellissimo Teatro/Auditorium. Potrebbe avere anche la gente – del quartiere – che lo fa vivere. Attori, ma non necessariamente di “recite”, ma anche di racconti, canti, giochi, persino discussioni… O altre proposte ancora!
Oggi, Lunedì 19 dicembre
alle 20,30
ci incontriamo nella sede de “L’Arlecchino Errante” in fondo a via Tiziano, per immaginare insieme come si potrebbe fare.
Questo incontro, che durerà al massimo un’oretta, è riservato agli adulti; anche se non in modo esclusivo…Potrebbe infatti riguardare anche i bambini che hanno perso l’incontro di mercoledì 14 (alla Scuola de Amicis) e i ragazzi e i giovani che non possono esserci a quello di venerdì 16 (al Deposito Giordani)…
Vi aspettiamo!!!!!
Rassegna stampa:
Pordenone 19 dicembre ore 20.30
Borgomeduna fa rinascere il teatro
I cittadini si trasformano in attori di racconti, canti, giochi, insomma di vita
Pordenone
“Ricordi e storie, pensieri e sogni” da condividere per organizzare una serata del quartiere per il quartiere. Nuovo appuntamento lunedì 19 dicembre a Pordenone nel quartiere di Borgomeduna all’interno del progetto Genius loci. Nella sede de “L’Arlecchino Errante” in fondo a via Tiziano alle 20.30 anziani, adulti e ragazzi si confronteranno, grazie alla disponibilità della parrocchia, per far rivivere il teatro anche con la gente del quartiere. Attori, ma non necessariamente di “recite”, bensì di racconti, canti, giochi, persino discussioni… o altre proposte ancora.
Il teatro, oltre che strumento, diviene il luogo culturale e anche fisico per affrontare in termini diversi il senso di appartenenza territoriale e la relazione tra le generazioni. Prosegue la sfida del progetto Genius Loci che vede assieme Comune di Pordenone, Provincia, Ass6, Cooperative sociali Acli, Fai e Itaca, L’Arlecchino Errante, Deposito Giordani, Scuola primaria De Amicis, Il Giardino delle Sorprese, il Centro Diurno di Via Canaletto e Parrocchia di San Giuseppe.
L’idea di iniziare il teatro di comunità a Borgomeduna è frutto di una decisione partecipata presa all'interno delle assemblee di quartiere che, con cadenza mensile, si svolgono nell'ambito del progetto Genius Loci.
Genius Loci è un progetto attivo e condiviso tra istituzioni e Cooperazione sociale, realtà associative locali e singoli cittadini, il cui obiettivo è concretizzare, ritrovandola e insieme reinventandola a livello di quartiere, un’idea di comunità effettiva, dotata di una rete di solidarietà sociale e di proficui legami transgenerazionali.

BORGO MEDUNA STORY "ON THE ROAD"

Per gentile concessione degli amici carissimi Buick Brothers
http://www.youtube.com/watch?v=FW2FHnJiHA4


Grazie Fabio
http://buickbrothers.blogspot.com/

S.G.

martedì 6 dicembre 2011

Iniziative di dicembre targate "Genius Loci"

Ecco il calendario di alcune iniziative targate "Genius Loci" che potrebbero interessare. !!! Se volete conoscerci meglio non mancate o scriveteci!!!!

Lunedì 12 dicembre ore 18:00
 Assemblea di quartiere.
c/o locali dell’oratorio, Parrocchia San Giuseppe.

Lunedì 19 dicembre 2011 ore 18:30
 Comitato di redazione per iniziare a pensare al secondo numero di SpiazzaBorgo.
c/o Centro Diurno ASS6 - Giardino delle Sorprese, Via canaletto n.5.

 
Aviano mercoledì 14 dicembre 2011
ore 20.30
presso la Biblioteca Comunale
 
Progetto “Salam Shalom”
Comuni di Andreis, Aviano, Budoia, Meduno,
Montereale Valcellina, Sequals, Tramonti di sotto
 
Il misterioso appuntamento
tra le generazioni
 
Presentazione del libro
La restituzione
Perché si è rotto il patto tra le generazioni
(ed. Feltrinelli)
 
e del Progetto di comunità
Genius loci: prove di dialogo intergenerazionale
 
Interverranno
Aldo Colonello
Circolo “Il Menocchio”
 
Francesco Stoppa
autore del libro e coordinatore di Genius loci
 
Animeranno la discussione
Andrea Appi & Ramiro Besa
(in arte I Papu)
 
(S.G.)

"La strada bianca" e il teatro di comunità a Borgomeduna

Domenica 27 novembre, presso l’auditorium della parrocchia S.Giuseppe di Borgomeduna, è andato in scena lo spettacolo teatrale La strada bianca a cura della Compagnia “Settimo Cielo” di Roviano (Roma), una iniziativa organizzata da “L’Arlecchino Errante” e sostenuta dalla Provincia di Pordenone nell’ambito del Progetto Genius Loci, progetto condiviso tra istituzioni (Provincia, Comune, Ambito urbano, ASS6, Cooperazione sociale), realtà associative locali, parrocchie e singoli cittadini il cui scopo è quello di ritrovare e, nello stesso tempo,  reinventare, un’idea di comunità effettiva, dotata di una rete di solidarietà sociale e di proficui legami transgenerazionali.
Si è trattato di una manifestazione decisamente ben riuscita che ha attirato  un centinaio di spettatori e che ha potuto contare sulla presenza del  Dott. Grizzo, vicepresidente della Provincia di Pordenone, del coordinatore del Progetto Genius Loci, il Dott.Stoppa,  e di varie rappresentanze provenienti sia dalle istituzioni coinvolte nel progetto, sia dalle realtà associative locali.
Lo spettacolo è stato intenso e poetico, conducendo gli spettatori a rivivere in maniera partecipata la storia di un paese raccontata dai suoi abitanti, in un arco di tempo che va dagli anni ‘30 alla post-industrializzazione. Si è trattato di un originale esperimento di teatro popolare, tra racconto e affabulazione. Uno spettacolo costruito nell’arco di due anni, attraverso una serie di laboratori di quartiere che hanno affermato il “diritto alla memoria”, a partire dalla raccolta di ricordi e leggende da parte dei giovani che hanno dialogato con gli anziani dei paesi della Valle dell’Aniene, in provincia di Roma. Il risultato è stato sorprendente e allo stesso tempo affascinante: attori non professionisti reclutati tra gli abitanti dei quartieri coinvolti hanno rappresentato un pezzo della loro storia, facendo rivivere personaggi e situazioni in un racconto a più voci che di fatto potrebbe appartenere a  qualsiasi area geografica italiana di quegli stessi anni.
La strada bianca voleva essere un incipit che, più di tante parole, potesse introdurre a Borgomeduna un primo esperimento di “laboratorio di teatro di quartiere”, un invito beneaugurante alla  nascita  sul nostro territorio di un’esperienza se non simile comunque ispirata alla stessa esigenza di mettere in scena la propria storia collettiva.
Questo, tra gli altri, è infatti uno degli obiettivi del Progetto Genius Loci, e  “Ieri, oggi, domani: raccontare la memoria, la realtà e la speranza” è  il titolo scelto per il percorso che sarà condotto dall’Arlecchino Errante nel  quartiere grazie alla collaborazione della scuola elementare De Amicis, del Deposito Giordani e della Parrocchia S. Giuseppe. I laboratori, suddivisi per fasce d’età, avranno inizio a partire dal mese di dicembre:
-per bambini: mercoledì 13 dicembre ore 16:30 c/o Scuola Elementare De Amicis;
-per ragazzi e giovani: venerdì 16 dicembre ore 18:30 c/o Deposito Giordani;
-per adulti: lunedì 19 dicembre ore 20:30 c/o Scuola Sperimentale dell’Attore “L’Arlecchino Errante”.
Per informazioni: L’Arlecchino Errante: 0434 520074

mercoledì 30 novembre 2011

Ricordo di Franco Martelli

FRANCO  MARTELLI

Il teologo luterano Dietrich Bonhoeffer (1906 -1945), fiero e pressoché isolato oppositore del nazismo, ci ha lasciato questa terribile osservazione :
“In determinate circostanze gli uomini vengono resi stupidi, ovvero si lasciano rendere tali.  …. Qualsiasi ostentazione esteriore di potenza politica o religiosa che sia, provoca l’istupidimento di una gran parte degli uomini. Sembra anzi che si tratti di una legge socio-psicologica: la potenza dell’uno richiede la stupidità degli altri”.
Il suo ragionare diverso, in una Germania che si identificava pressoché totalmente nel fuhrer, gli costò la morte per impiccagione nel campo di concentramento di Flossemburg, il 9 aprile 1945, pochi giorni prima della fine della guerra.
In quel periodo altri uomini di altri Paesi seppero opporsi all’ istupidimento  e alla paura  a costo della propria vita : tra questi molti partigiani italiani.
Ed è proprio uno di questi che qui voglio ricordare: Franco Martelli che il 27 novembre 1944, pochi mesi prima della Liberazione, venne fucilato dai nazifascisti  a Pordenone: aveva 33 anni e lasciava la moglie e tre figli in giovane età.  Siciliano, militare di carriera era stato destinato alla caserma Mitica di Pordenone dove aveva sede il Saluzzo Cavalleria. Durante la guerra fu destinato alle operazioni militari in Croazia dove probabilmente ebbe occasione di vedere  le atrocità della controguerriglia e dei rastrellamenti delle popolazioni civili da parte dell’esercito italiano alleato dei nazi- fascisti.
Dopo l’otto settembre 1943 che segnò lo spappolamento dell’esercito italiano, rientrò a casa come molti suoi connazionali lasciati senza ordini dai comandi militari e dallo stesso Re Vittorio Emanuele III° fuggito nel sud Italia, al riparo delle truppe alleate.
Raggiunse Pordenone  portando con se la bandiera del Reggimento che, seppellita nel giardino di un conoscente, poté essere salvata e  consegnata dalla vedova nelle mani del Re Umberto II°. Borghese, fedele al giuramento prestato al Re considerato garante e simbolo dell’unità d’Italia, di sentimenti religiosi cattolici e rispettoso delle tradizioni, si schierò con i Partigiani diventando Comandante del ragruppamento  Osoppo ed in seguito, Capo di Stato Maggiore della brigata partigiana unificata Ippolito Nievo B: diede impulso anche  alla Resistenza cittadina dove fece nascere il battaglione “Naonis”.  Era contrario alla violenza fine a se stessa, persuaso che il sangue dei propri uomini andasse risparmiato ed usato generosamente senza esitazioni  solo quando era assolutamente inevitabile o necessario: da rigoroso militare era  convinto che chi combatteva  con onore  poteva essere utile alla causa più da morto che da vivo. Fu il suo destino: scoperta la sua attività clandestina, fu arrestato e condannato a morte.
I tedeschi, riconoscendo il suo valore di militare, gli concessero di comandare il plotone di esecuzione. Morì gridando “Viva l’Italia”.
Franco Martelli è stato indubbiamente uno dei personaggi più limpidi della guerra  di Liberazione a Pordenone. Riposa nel cimitero cittadino tra i benemeriti della città.
Nel cortile della caserma dove fu fucilato contro il muro di cinta del lato nord e dove  dovrebbe finalmente sorgere un luogo della memoria aperto a tutta la cittadinanza, ogni anno si celebra quel 27 novembre alla presenza dei reduci e delle autorità cittadine.
Credo che nella celebrazione dell’unità d’Italia un posto spetti anche ai tanti uomini della Resistenza che, come Franco Martelli, non aspettarono passivamente la liberazione dell’Italia da armi straniere anche se alleate. Un filo ideale li unisce al Risorgimento perché nel periodo storico loro dato,  hanno creduto che gli italiani non dovessero  ricevere ma conquistare la propria libertà, proprio come aveva ammonito Giuseppe  Mazzini .

Benvenuto Sist